December 28, 2007

Emergenze nazionali

Che uno non possa occuparsi di tutto, ad esempio tenersi informato, riflettere, confrontare e formarsi opinioni su qualsiasi emergenza, è un fatto di cui occorre farsi una ragione, anche se a volte dispiace molto. Una delle questioni che sicuramente meriterebbero di essere studiate e approfondite accuratamente è l’emergenza rifiuti di quella bellissima regione italiana che è la Campania. Che poi uno, dopo qualche inutile tentativo di capirci qualcosa, si arrenda e aggiunga questa alla lunga lista delle cose di cui ha smesso di occuparsi, è appunto motivo di frustrazione e di rammarico. Poi, d’accordo, c’è una remora che potremmo definire imbarazzo, ma questo è un fatto privato. Comunque ho letto una cosa che mi è sembrata utile: non dico a capire, perché solleva quasi soltanto domande, ma insomma è meglio che niente.



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2 comments:

  1. L'idea è meno surreale di quanto sembri: già oggi una parte molto consistente dei rifiuti speciali finisce in inceneritori e discariche estere, Germania in testa.

    E anche in quel caso i prezzi tedeschi sono competitivi nonostante gli ingenti costi di trasporto: da questa situazione se ne esce solo dotando il nostro paese di molti impianti di trattamento rifiuti (inceneritori, discariche, depuratori, eccetera).

    Per farlo bisogna uscire dalla sindrome NIMBY che blocca tutto, non solo i rifiuti:

    http://viewer.zoho.com/docs/iEadEf

    altrimenti la Campania è solo l'anticipazione di quello che aspetta tutto il paese.

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  2. Infatti, tfrab ...
    Tra l'altro, grazie a un link che ho trovato sul tuo blog, si apprende che a Venezia (!) hanno trovato il sistema. Ciao

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