January 24, 2008

Un nuovo quotidiano

[N]on è la politica in sé ad aver fallito, ma il suo modo di essere, il suo schiacciamento sul presente, la sua incapacità di alzare lo sguardo verso il futuro indicando ricette e soluzioni. È l’inizio di un lavoro che ci impegniamo a portare avanti lungo due parole-chiave: la serietà e la responsabilità. Quella stessa serietà e quella stessa responsabilità che chiediamo alle classi dirigenti di un Paese in affanno.
(Dall'editoriale del direttore di Liberal, oggi al suo primo numero)

Auguri al nuovo quotidiano e al suo vice direttore, Andrea Mancia, cittadino di TocqueVille.



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Nunc est bibendum

156 sì, 161 no. Prodi ha chiuso, i problemi restano. E abbiamo già perso un mucchio di tempo. Che si vada subito al voto oppure no, è una scelta affidata alla saggezza di una classe dirigente che, nel suo complesso, è sull’orlo della bancarotta e tanto saggia, a dire il vero, non ha finora dimostrato di esserlo. In altre parole, uno non fa in tempo a tirare un lungo sospiro di sollievo, e un senso di liberazione, ehm, quasi un’euforia …, lo invade, ed ecco che subito è richiamato alla dura realtà. Un brindisi, comunque, ci sta:

Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.



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