January 16, 2008

Birmania, la lotta continua


«Il Buddha diceva: “Si deve morire, un gior­no.” Ecco il senso dell'insegnamento del Santo, tradotto nella nostra realtà: siamo pronti a ritornare nelle strade in ogni momento. Siamo pronti al sacrifi­cio per la nostra gente. Non abbiamo paura».

In altre parole, i «soldati delle pagode», cioè i monaci guerrieri birmani, non mollano.
«Noi ab­biamo una missione: regalare ai nostri fratel­li laici quello che abbiamo appreso at­traverso lo studio della vita del Bud­dha. Concetti come amore per il prossi­mo, giustizia, compassione. Del tutto ignorati dalle autorità di questo nostro sfortunato Paese. Per questo crediamo che sia giusto sollevarsi: pacificamen­te».

Questo e molto altro in un articolo di Paolo Salom pubblicato oggi sul Corriere della Sera.

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